E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Movimento, connettività cerebrale e processi cognitivi. Fondazione Paoletti ha presentato la nuova ricerca sul Quadrato Motor Training all’International Wingate Congress in Israele
Movimento, connettività cerebrale e processi cognitivi. Fondazione Paoletti ha presentato la nuova ricerca sul Quadrato Motor Training all’International Wingate Congress in Israele

di CIRO SCATEGNI

La Fondazione Patrizio Paoletti ha presentato un nuovo studio sulla tecnica del Quadrato Motor Training al 2016 International Wingate Congress of Exercise and Sport Sciences, la conferenza internazionale sulle scienze dello sport tenutasi dal 2 al 5 giugno presso il Wingate Institute della città di Netanya, in Israele.

La ricercatrice della Fondazione Paoletti, Tal Dotan Ben-Soussan, ha presentato la ricerca “From Cerebellar Activation and Connectivity to Cognition”, realizzata dall’Istituto di Ricerca in neuroscienze, educazione e didattica della Fondazione Paoletti in collaborazione con il Leslie and Susan Gonda Multidisciplinary Brain Research Center della Bar-Ilan University (Israele) e con l’Edmond J. Safra Brain Research Center dell’Università di Haifa (Israele) e pubblicato su Hindawi.

Leggi l’abstract dell’intervento della Fondazione

Leggi l’articolo della ricerca pubblicato su Hindawi


E’ noto da tempo che il cervelletto, una parte del sistema nervoso centrale, ha un ruolo fondamentale nello sviluppo delle funzioni motorie, come la coordinazione, la durata, l’ampiezza, la traiettoria dei movimenti e la contrazione muscolare. Queste capacità si applicano sia durante i processi cognitivi (che coinvolgono le aree corticali limbiche e paralimbiche) sia durante la ripetizione di movimenti complessi (apprendimento motorio). La ripetizione nel tempo di determinati schemi motori, modifica i circuiti cerebellari (effetto plastico) accrescendo l'efficienza di controllo nell'atto motorio e quindi anche l'efficacia con cui viene effettuato.

I più recenti studi neuroscientifici hanno dimostrato, inoltre, che questa specifica area cerebrale è coinvolta anche in alcune funzioni cognitive, in particolare nei processi legati alla memoria e all’apprendimento.

D’altra parte, da diversi anni gli studi neuroscientifici hanno dato evidenza del legame che sussiste tra le funzioni motorie e quelle cognitive. Gli studi sul Quadrato Motor Training (QMT) ad esempio, una tecnica motoria ideata da Patrizio Paoletti e oggetto di ricerca da parte della Fondazione e di numerosi Enti e Università in tutto il mondo, hanno dimostrato come specifici schemi motori possono produrre miglioramenti sulla connettività neuronale e sui processi cognitivi legati all’attenzione, alla creatività, alla capacità di riflessione e di lettura.

Nello studio intitolato “From Cerebellar Activation and Connectivity to Cognition” (Ben-Soussan, T. D., Glicksohn, J., & Berkovich-Ohana, A. - 2015), i ricercatori presentano un modello generale che lega le attività motorie alle “mansioni” cognitive del cervelletto e, attraverso l’esempio della tecnica del QMT, dimostrano come attraverso il movimento, passando per la plasticità neuronale (sincronizzazione, connettività, mutamenti biomolecolari) possono migliorare alcune prestazioni cognitive.

Presentando al congresso internazionale di Netanya un’analisi dei meccanismi attraverso cui il QMT produce tali miglioramenti, i ricercatori della Fondazione hanno evidenziato quanto sia importante oggi indagare, più approfonditamente e con un approccio multidisciplinare, le implicazioni che la pratica di queste specifiche tecniche senso-motorie può avere sullo sviluppo del cervello, sull’apprendimento e sulla salute dell’uomo.