E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Cognizione in movimento. Fondazione Paoletti all'Università di Roma Foro Italico con la neuroscienziata Adele Diamond
Cognizione in movimento. Fondazione Paoletti all'Università di Roma Foro Italico con la neuroscienziata Adele Diamond

di CIRO SCATEGNI

Mercoledì 12 aprile Fondazione Paoletti ha presentato gli studi sul Quadrato Motor Training al seminario e workshop "Can moving with thought improve executive functions?" ("E' possibile migliorare le funzioni esecutive muovendosi con il pensiero?"), organizzato dall'Università degli Studi di Roma "Foro Italico". Tra i relatori dell'evento Adele Diamond, prof.ssa di neuroscienze cognitive alla British Columbia University e stimata oggi come una dei 15 neuroscienziati più influenti del mondo.

I processi cerebrali legati al pensiero implicano la percezione e la rielaborazione di una notevole quantità di stimoli provenienti dal mondo che ci circonda e il coordinamento di diverse aree del nostro cervello. Per lungo tempo si è pensato che le aree deputate alla formazione del pensiero fossero distinte da quelle che controllano il movimento. Negli ultimi anni tuttavia, si è scoperto che molti processi legati pensiero e molti di quelli che presiedono il movimento coinvolgono le stesse regioni del cervello. Se i movimenti che compiamo ogni giorno sono generati dalle stesse aree cerebrali che danno vita ai pensieri, ma anche alle emozioni o alla creatività, possiamo stimolare il nostro cervello e migliorare le nostre abilità cognitive tramite l'esercizio motorio o, viceversa, migliorare le nostre performance motorie tramite il pensiero?

A partire da questa domanda si è articolato il percorso del seminario, aperto dall'intervento "What characteristics might physical activities need so they yield the most benefit to executive functions" della neuroscienziata Adele Diamond, prof.ssa di neuroscienze cognitive alla British Columbia University e stimata oggi come una dei 15 neuroscienziati più influenti del mondo.

Il contributo della Fondazione Paoletti è stato portato da Tal Dotan Ben-Soussan, direttore dell'Istituto di Ricerca in neuroscienze, educazione e didattica della Fondazione, che con l'intervento intitolato "Cognition in motion: the Quadrato Motor Training" ha presentato i risultati delle ricerche condotte sulla tecnica del Quadrato Motor Training da parte della Fondazione e di Università ed Enti in tutto il mondo. Diversi studi, pubblicati su riviste internazionali, su questa tecnica motoria, ideata da Patrizio Paoletti, hanno dimostrato come specifici schemi motori possono produrre miglioramenti sulla connettività neuronale e sui processi cognitivi legati all'attenzione, alla creatività, alla capacità di riflessione e di lettura.

Ha chiuso la giornata l'intevento "To repeat or not to repeat? Variability of practice as an interface between motor and cognitive development" della prof.ssa Caterina Pesce dell'Università degli Studi di Roma "Foro Italico".